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lunedì 28 novembre 2011

Un libro IMO interessante...

Le primissime copie del mio libro sugli iperoperatori e i grandissimi numeri (dal titolo "La strana coda della serie n^n^...^n", codice ISBN: 9788861787896) sono finalmente disponibili. Tra qualche giorno (o al più settimana) sarà possibile acquistarlo anche online, nel frattempo chiunque ne volesse una copia può contattarmi per e-mail o tramite questo stesso blog. La qualità di stampa è veramente alta (sia per la carta che per i colori)... mi auguro che il contenuto sia all'altezza. Lo consiglio alle persone dotate di buone capacità logiche, curiosità e voglia di penetrare l'essenza stessa dei numeri. Può essere letto a vari livelli: per chi volesse andare "oltre" ci sono numerosi sotto-problemi aperti, dei quali fornisco solamente gli strumenti per risolverli, ma che potranno essere oggetto di studi autonomi. I protagonisti sono "i grandissimi numeri", quelli formati da un quantitativo di cifre incommensurabilmente maggiore degli atomi dell'Universo conosciuto. Ecco di seguito la sinossi dell'opera: Un viaggio guidato tra i grandi numeri che permette alla mente di esprimere un potenziale spesso sopito. Le proprietà più affascinanti dei cosiddetti iper-operatori (i quali estendono i concetti canonici di somma, moltiplicazione e potenza) sono sondate senza far ricorso alle nozioni proprie della teoria dei numeri. Vengono risolti problemi aperti e si presenta una sorta di DNA associato alle stringhe di cifre finali originate dagli iper-operatori. Durante il percorso, che si snoda tra frattali, convergenza p-adica, idea di infinito e aritmetica modulare, si camminerà sul sottile spartiacque tra ordine e caos. Esso concreta quella sottile linea grigia identificata, nel saggio, con il neo-coniato termine “sfasamento”. Le relazioni descritte potranno essere usate per effettuare calcoli apparentemente inconcepibili. Stupire e stupirsi di quanto numeri composti da un quantitativo di cifre enormemente maggiore degli atomi dell’Universo conosciuto siano regolari e prevedibili. Il saggio è adatto (anzi rivolto) a tutti coloro i quali non hanno idea di cosa sia un iper-operatore o provano le vertigini di fronte a numeri talmente enormi da non poter essere nemmeno lontanamente immaginati. Voglio congedandarmi con una citazione del matimatico inglese Godfrey H. Hardy (quello che ha "scoperto" Ramanujan): "I giovani dovrebbero dimostrare teoremi e i vecchi scrivere libri". Non mi resta che augurarvi buona lettura e buone scoperte.