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giovedì 27 giugno 2013

The first IQ test for the high range (HRT) finally revealed: solutions are coming!!

BREAKING NEWS: I am planning to share the X-Test solutions to discuss them together. The X-Test will be retired starting from 07-01-2013.

I think that this can be a unique opportunity to look at HRTs common flaws, because everyone will receive the same opportunity (to look at the same solutions-->info). X-Test contains some new "ideas", but the basic HRTs structure (its flaws) remains.

I would like to know your opinion about this revolutionaryopportunity.

sabato 22 giugno 2013

Intervista da oltreoceano!

A fine maggio sono stato intervistato da un amico cileno... mi ha dedicato un articolo sulla sezione cilena del World Intelligence Network e sono lieto di condividerlo qui.

Articolo


Il video della prima parte dell'intervista:

Video-intervista (parte 1)

giovedì 20 giugno 2013

Che tema scegliere alla maturità? Magris, una scelta infelice?

Eccomi a discutere di un "tema" alquanto spinoso, soggettivo, declinabile secondo innumerevoli elementi di carattere esogeno...

Sarò estremamente sintico e non farò altro che esprimere il mio personale punto di vista al riguardo, al termine di una brevissima premessa.

Ho frequentato il liceo scientifico statale. Nel triennio ho avuto la fortuna di avere una professoressa severa ed eccezionale. Sono uscito che ero molto più ferrato nelle materie umanistiche rispetto a quelle scientifiche.
Ho preso il voto più alto della classe in tutti i temi assegnati dal secondo compito del terzo liceo (sul primo ci furono dubbi che non fosse stata opera mia, in quanto erroneamente ritenuto troppo "adulto" e complesso) al compito di maturità (menzione di lode scritta in calce). In totale, 13 compiti in classe.

Non ho mai abbozzato la benché minima scaletta. La brutta copia era veramente "brutta"... inguardabile. Calligrafia indegna, insomma, esteticamente un vero pugno nell'occhio. Sono sempre stato dell'idea che il contenuto debba prevalere sulla forma e che le idee debbano formarsi in modo spontaneo, seguire un filo logico molto sottile, fragile, che può rompersi quando viene meno la connessione tra la propria, intima, sfera emotiva e la traccia che l'ha sollecitata/solleticata.
Insomma: studia e poi dimentica per almeno un'ora ciò che hai letto/imparato, lasciati trasportare e usa la penna come un ponte tra ciò che hai dentro e il grigiore del mondo esterno.

Quando arrivai all'esame, alla temutissima "prima prova", mi misi al primo banco. Solo, con il mio vocabolario. A.A. 2002-2003. Avevo concordato in precedenza con i compagni che non avrei aiutato alcuno e che per me andava benissimo non avere interazioni con chi non mi aveva "capito" per tanti anni. Si rivelò un'ottima scelta.

Optai per la traccia salvagente... quella generalistica che tutti si sforzavano di evitare, reputata un viaggio di sola andata per una sufficienza stentata (se fosse andata bene). Parlai dell'acqua. Sì, avete letto bene... l'insipida, volgare, H20. Scrissi ciò che sapevo, toccai tematiche disparate... dopo 2 ore avevo finito. Prima che scoccasse il termine della terza ora a disposizione, avevo già consegnato (mi par di ricordare che fui il primo, o comunque tra i primi). Inutile dire che fui deriso ampiamente... insomma, quel crollo emotivo da taluni blandamente auspicato, si sarebbe finalmente concretato.

Ho sempre scritto relativamente poco... nei saggi brevi giurerei di non aver mai superato le 9 colonne, nei temi liberi forse arrivavo a stento a superare le 6.
Quella volta scrissi circa 8 colonne, forse 9.


In conclusione, il mio consiglio può essere così riassunto. Fatevi un'attenta analisi introspettiva:
-Vi sentite "bravi"?-->Buttatevi su una traccia che vi permetta di spaziare, di fare qualche bel "numero" con le parole... proprio come un forte fantasista che taglia il campo.
-Vi sentite meno estrosi, ma avete una solida cultura?-->Date comunque un'occhiata alla traccia generica... magari vi piacerà, è proprio ciò che fa per voi. Insomma, prima di buttarsi sul commento del testo, 5-10 minuti a riflettere ci stanno senz'altro.
-Puntate alla promozione e stop-->Andate sul sicuro. L'analisi del testo la escluderei.


In generale però, tenete a mente quanto scrivo ora: non è che serva conoscere l'autore di un testo per fare un gran tema compilativo. Anzi, forse, potrebbe persino essere meglio commentare un personaggio poco noto.


Concordo con il mainstream giovanile sul fatto che la scelta di Magris, più che infelice, sia stata un autentico colpo basso. Ragazzi: avete ragione!
E' capitato, è probabile che tra pochi anni, un'altra generazione di ragazzi si troverà nelle vostre stesse condizioni: affrontate di petto la situazione! I professori, in primis quelli più bravi, apprezzeranno la vostra audacia (sintomo di sicurezza nei propri mezzi). Non siate mai banali e considerate questo step come un'importantissima fase di maturazione, il superamento di uno degli ultimi gradini in un processo di crescita personale che decreterà chi sarete nel futuro.
Lo sapete già: gli anni del liceo e il suo epilogo non si scordano mai ;)


Spero sia andata bene... sono con voi,
Marco