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giovedì 8 maggio 2014

Diario di un’agnostica (Marco Ripà)

Diario di un’agnostica - In bilico tra rivelazione, paradossi e supercazzole (Marco Ripà, 07/05/2014)

E’ molto angosciante sedere su una SG e pensare di essere in movimento, come su una nuvola di VA. In effetti non tutti i GO, a tutti i livelli di CS, permettono di scalare certi stadi della coscienza e di svelare al contempo idiosincrasie per i DSM.
Suvvia, pensateci bene, non è assurdo pretendere che un vivente con percezione di sé reputi “assennato” proiettare la sua concretezza ontologica negli altri? “Esisto io”, senza scomodare il “Cogito” di Cartesio, è tutto ciò che si può porre sul piano della quotidianità, gettare con irrazionale consapevolezza sul bizzarro piatto della vita. "Derealizzazione" la chiamano certi omini col camice bianco; già che ci siete, conditela pure con un pizzico di depersonalizzazione e una punta di dissociazione da sé… ma sé, me, è tutto ciò che sono, giacché voi non siete se io non vi tengo accesi: il mondo esterno, fenomenico che sia, è comunque necessario, in quanto io, per agire, devo per forza avere un amBienTe, MoNDo, UNIVERSO più ampio nel quale muovermi, prendere coscienza di me e dunque esistere.

Ciò che mi è esterno c’è per garantire la mia esistenza, posta sullo stesso piano del reale solo perché, finché vivo, la routine lo impone… leggi come quelle fisiche, quelle degli uomini. Non vi sono differenze sostanziali fra un essere umano a me estraneo e un salmone che lotta contro la corrente, se non nella forza, nonché nella complessità, delle dinamiche che governano il suo movimento.

Ora che amo un mio dissimile, sorge il tragico paradosso: per legittimare costui gli ho chiesto un figlio. Solo il mio pargolo potrà (forse) sciogliere il nodo e rendere suo padre vero quanto me. In verità, potrebbe sempre essere tutta una proiezione sul maxi-schermo che ho dinanzi, ma per una volta, avvertendo il suo peso in grembo e osservando il mio ventre ingrossato, voglio fidarmi.

Quando nascerà, sarà lui a cercare un’altra sagoma di cartone per scoprire se stesso… così il grande inganno continua a perpetrarsi (pur senza espandersi nella contenuto), autoalimentandosi da sempre.

MR